Fabiana Latella: La scoliosi è un serpente che va domato

la_scoliosi_e_un_serpente_che_va_domatolatellaLa scoliosi è un serpente che va domato”, Città del Sole Edizioni 2014, è la storia di Fabiana Latella, diciottenne reggina che ha deciso di mettere la sua esperienza di lotta contro la scoliosi a disposizione di quanti, giovani come lei, si sono ritrovati a dover combattere contro un ‘serpente’, come lei definisce il male che l’ha colpita, che non ne vuole sapere di lasciar vivere serenamente, ma che impedisce una vita normale a chi stringe fra le sue spire.

Ha otto anni, Fabiana, quando improvvisamente la sua quotidianità, dopo la diagnosi del medico, e quella di chi le sta accanto è costretta a cambiare, come lei stessa racconta: «Era il quattro ottobre duemilaquattro, un giorno di inverno freddo, quando l’unica cosa che avevo voglia di fare era quella di stare sotto il piumone di mamma e papà, guardando un bel film e sorbendo una cioccolata calda e profumata. Quel giorno si è rotto l’incantesimo di una vita consona alla mia età, di preadolescente spensierata e amata dai genitori [...]. Di quel giorno ricordo tutti gli odori, le immagini, le sensazioni, le emozioni, tutte quelle cose che mi hanno cambiata giorno dopo giorno nei successivi otto lunghi anni».

Ci vorranno altri otto anni di sacrifici, sofferenze, corpetti che stringono il corpo e l’anima di questa giovane donna, costretta a reinventarsi guerriera ed eroina per salvare se stessa dal dolore fisico e di un’immaginazione viziata da un futuro incerto. Sarà solo con l’amore incondizionato e sempre presente dei genitori, delle nonne Rita e Liliana a darle la forza necessaria per giungere fino all’ultima catastrofica diagnosi: sembra, ad un certo punto, che quanto fatto per domare il serpente sia servito a poco o forse nulla, che abbia addirittura rischiato di peggiorare la situazione. È solo a Marsiglia che, sottoponendosi ad un intervento durato dodici ore, Fabiana potrà dire di essersi riappropriata della sua vita e di aver finalmente piegato il male alla sua volontà di rinascita.

Letizia Cuzzola