Sciacallaggio Mediatico o Diritto di Cronaca?

In questi convulsi giorni la tv, i media, i giornali e il web ci stanno bombardando di “informazioni” o presunte tali, su vari fatti di cronaca, in primis il gravissimo terremoto in Emilia, ma anche l’attentato a Brindisi e altro ancora. Collegamenti estemporanei da trasmissioni di gossip al luogo del disastro, interviste a presunti esperti di sismologia e  geologia che prevedono nuovi terremoti catastrofici. Addirittura il noto blog del neo politico Grillo si è messo a vendere libri sul tema e  intervista sul suo blog  il geologo prevediterremoti Giuliani, con le sue ricerche sui gas radon, mai accreditate dalla comunità scientifica.  Nessun pudore nel’intervistare – con domande al limite del grottesco – gente in lacrime, dopo aver perso non solo beni materiali, ma i propri cari e i propri amici.

Qual’è il sottile limite da non oltrepassare,  per non far passare il sacrosanto diritto di cronaca per un atto di sciacallaggio puro?

Il diritto di cronaca (e d’informazione e di critica) deve essere innanzitutto ancorato a notizie vere e rientra nel più grande diritto dei cittadini all’informazione. Consiste nel diritto a pubblicare tutto ciò attinente a fatti e avvenimenti pubblici, che non spetta solo al giornalista, ma a chiunque, anche ai non iscritti all’albo dei giornalisti. E’ inoltre tutelato dall’art. 19 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo del 1948 e dall’art. 21 della nostra Costituzione, ma anche dall’Art. 11 della Carta di Nizza sulla libertà d’espressione e d’informazione e da molte sentenza della Cassazione. Per carità, ci sono anche degli obblighi e delle garanzie da taluni eccessi, come il trattamento dei dati personali e della privacy, carte deontologiche dei giornalisti e autorizzazioni del garante riguardo pubblicazione di dati sensibili.

Con tutto ciò non voglio assolutamente dubitare di questo fondamentale diritto, ma l’abuso e la spettacolarizzazione del dolore fatta iniziamente nei vari talk show, con ospiti e miscugli di discussioni tra l’imbarazzante e il raccapricciante; ed ultimamente anche dai quotidiani e da giornalisti sempre più scadenti e senza alcuna remora, non solo etica, ma soprattutto umana.

Abbiamo esempi che purtroppo si sono ripetuti negli anni, seguiti da sparute contestazione e niente più.

Gimes