Sicilia Dives nel cuore dello Stretto

 

Terza edizione, questa volta a Scilla, nel cuore dello Stretto di Messina, per Sicilia Dives, la mostra ormai itinerante intesa a far conoscere al vasto pubblico degli amatori d’arte le valenze dell’arte contemporanea in Sicilia.

Nel monumentale castello Ruffo dell’antichissima e splendida Scilla si inaugurerà Domenica 18 Maggio la rassegna curata dal critico Gianfranco Labrosciano, ideatore anche del movimento “L’altro Ponte” per il quale la stessa rassegna si apre con un dibattito sull’argomento, vista la ormai certa destinazione di area metropolitana di Reggio Calabria, Messina e, appunto, Scilla. L’ esposizione, organizzata in collaborazione con il Comune, con l’egida dell’ Ass. alla Cultura della Provincia di Reggio C., Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, l’ Ass. alla Cultura del Comune di Messina Prof. Tonino Perna, il Presidente del Club UNESCO Re Italo di Reggio Arch. Alberto Gioffrè, il Presidente Club Unesco Eraldo de Lio di Scilla, Prof. Franco Porcaro e il sostegno logistico dell’artista scillese Teresa D. Ribuffo e della associazione Acrome Officine Creative.

La mostra, ormai largamente apprezzata nelle precedenti edizioni di Napoli e Cosenza, ha il merito di proporsi come una vera e propria operazione culturale di rottura e innovazione rispetto alle mostre d’arte per come vengono presentate in Italia. La rassegna, infatti, manca di un catalogo illustrativo delle opere, ma a latere dell’esposizione è allestita una sala per la consultazione dei libri e dei cataloghi già a disposizione degli artisti per la consultazione della loro attività artistica, una volta, ovviamente, esaminate le opere esposte. In tal modo, per la prima volta, una mostra d’arte si trasforma anche in una mini biblioteca artistica, per la presenza di una notevole mole di cataloghi messi a disposizione del pubblico dei fruitori. Gli artisti presentati, infatti, possiedono tutti un ampio e acclarato curriculum di esposizioni, per conoscere il quale l’idea di allestire la biblioteca risulta originale e vincente.

L’idea guida che sta alla base del progetto è L’altro Ponte, un movimento culturale creato ormai da più di vent’anni dal critico calabrese per tracciare un itinerario ideale fra la Calabria e la Sicilia basato sulla comune identità dei due popoli e per il “riattraversa mento” di un “ponte” antico fra i due popoli dello stretto e ridisegnato con l’arte contemporanea proiettata nella modernità. Si tratta, in definitiva, di un doppio evento concepito fra Sicilia e Calabria, uno culturale che si inserisce a pieno titolo nell’alveo del progetto di Città metropolitana perseguito da Reggio Calabria, Messina e Scilla, e uno più propriamente artistico, con la mostra d’arte vera e propria il cui scopo e far conoscere talune valenze artistiche, vere eccellenze del territorio, prodotte dai siciliani nella realtà del nostro tempo.

Certo illustrare, perlustrare e circumnavigare artisticamente un territorio vasto come quello della Sicilia, che per molteplici aspetti si presenta piuttosto come un continente ecco il senso del sottotitolo della rassegna – che come un’isola, non è un’impresa agevole, specie per i fruitori non abituati a percepire concettualmente lo spazio fisico di una mostra.

Ma la qualità delle opere presentate è tale da suggerire un ideogramma costruito all’incrocio delle confluenze della storia con quelle della modernità, per l’individuazione, attraverso le coordinate degli artisti, di luoghi concreti ove si svolgono le azioni e i modi di essere di uomini e collettività che quegli spazi edificano e che alla fine configurano quelli propri del “continente” Sicilia.

Ci si riferisce a Fiumara d’Arte, a Gibellina, alle Fabbriche Chiaramontane, al Museum di Bagheria e a tante altre aree che, come si evince dalla cartolina della mostra, qualificano la Sicilia, quanto all’arte contemporanea, come una delle terre più “ricche” della nazione.

La Sicilia, cuore del Mediterraneo e di antichissimi splendori, luogo del mito, dell’arte e di una civiltà del fare che coniuga con la sua tradizione l’intera gamma dei simboli e dell’iconografia popolare, si manifesta qui con tutto il fascino di una collettiva di maestri di primissimo piano che, senza intaccare la qualità dei talenti individuali esprime con efficacia la forza e la continuità di un ideale estetico capace di rappresentare il territorio e la sua alta valenza artistica e culturale.

Artisti invitati:

Valeria Troja, Letterio Consiglio, Calogero Barba, Salvatore Salamone, Giusto Sucato, Enzo Patti,Natale Platania, Giovanni Leto, Michele Lambo, Pippo Altomare, Agostino Tulumello, Croce Taravella , Turi Sottile, Franco Spena, Delfo Tinnirello , Ignazio Apolloni, Elisa Vicari, Giuseppina Riggi, Antonella Barba, Lorenzo Reina, Rosario Genovese, Michele Astuto, Nicola Zappalà, Attilio Scimone, Enzo Salanitro, Andrea Vizzini,Calogero Piro, Gina Nicolosi, Claudio Deodati.

Giorno 18 Maggio perfomance fotografica di Elisa Vicari e Michele Astuto.

Incontro dibattito sul tema ” l’ Altro Ponte, cultura e città Metropolitana”

Giorno18 Maggio ore 11:00 interverranno:

Il Critico Gianfranco Labrosciano, il Sindaco di Scilla Dott.Pasquale Caratozzolo,
l’ Assessore alla Cultura Santo Perina,l’Ass. alla Cultura della Provincia di Reggio C., Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, l’ Ass. alla Cultura del Comune di Messina Prof. Tonino Perna, il Presidente del Club UNESCO Re Italo di Reggio Arch. Alberto Gioffrè, il Presidente Club Unesco Eraldo de Lio di Scilla, Prof. Franco Porcaro.

Vernissage ore 18:00 presso il Castello Ruffo di Scilla.

Giorno 22 Giugno, giorno della chiusura dell’esposizione saranno proiettati due film del giovane regista, talento palermitano, Davide Gambino, entrambi dedicati all’arte: “ Pietra Pesante”, che racconta la vicenda del pastore e scultore Lorenzo Reina, artista presente in mostra e che proprio a Napoli ha iniziato a scolpire, e “ Alberto Burri, una vita per l’arte”, sulla monumentale opera di Gibellina.