» Speciale Fiera delle Start Up dello Stretto

» Sud altrove in tour

Factory 3.0: @digital @experience @emotion

Fra gli espositori alla Fiera delle Start Up dello stretto incontriamo Factory 3.0 che nasce per offrire soluzioni e consulenze strategiche utili alle aziende e ai brand che vogliono utilizzare la rete e i social media. Il professional team è composto da esperti di marketing e comunicazione, information engineer per lo sviluppo di applicativi e soluzioni informatiche, creativi e content manager per la comunicazione e l’interazione virtuale-multimediale e interpreti/traduttori professionisti. Ascoltare, parlare, mobilitare, supportare e innovare sono le parole chiave della comunicazione di Factory 3.0.

Come funziona Factory 3.0? La nostra azienda, nata con l’idea di essere uno spazio all’interno del quale è possibile trasformare una semplice intuizione in un progetto concreto, è suddivisa in diversi settori:

  • Programmazione web e grafica digitalelogoFactory
  • Social media marketing
  • Progetti e ricerca
  • Formazione

La nostra filosofia è quella di unire in un’unica azienda lavoro e ricerca. Facendo della nostra eterogeneità un punto di forza, oltre a fornire servizi di comunicazione e marketing, elaboriamo progetti di ricerca in grado di unire crescita, sinergia e innovazione. Inoltre, ci occupiamo anche della progettazione e gestione di attività formative anche nell’ambito delle tecnologie innovative.

Com’è nata l’idea? Factory 3.0 nasce nel 2012 a Saracena, un piccolo paesino ai piedi del Parco Nazionale del Pollino, come risposta alla crisi politica, economica e sociale dell’attuale momento storico. La maggior parte dei calabresi, a un certo punto della vita, si chiede: restare o partire? C’è chi parte e c’è chi torna, e chi torna e poi riparte di nuovo. Noi abbiamo deciso di restare e di investire nel Meridione. Siamo fermamente convinti che anche in Calabria ci siano tutti i requisiti per concretizzare le nostre idee in un progetto imprenditoriale, superando i pregiudizi che da sempre caratterizzano la nostra terra.  Consapevoli che soltanto condividendo idee e conoscenze è possibile stimolare crescita e innovazione, abbiamo formato un team eterogeneo, composto da persone di formazione e indole diversa, accomunati dalla passione per la comunicazione e le nuove tecnologie.  Le nostre idee e i nostri obiettivi sono racchiusi nel logo che ci rappresenta: ‘factory’ è fabbrica di idee, contenuti e relazioni; il ‘3.0’ rappresenta, invece, la voglia di evolversi verso le nuove frontiere della comunicazione, sempre più relazionale ed emozionale.

Che garanzie date sulla qualità del servizio e della merce? Per fornire servizi di qualità, occorre innanzitutto ascoltare il cliente e instaurare con lui un rapporto di fiducia e stima. Il momento dell’ascolto è, per noi, uno dei più importanti, il punto di partenza per qualsiasi strategia. Al cliente garantiamo, grazie a un team altamente specializzato, l’elaborazione di progetti dall’elevato standard qualitativo: ogni attività, realizzata da un determinato gruppo di lavoro, è sempre sottoposta a verifiche e controlli effettuati dall’area di coordinamento e supervisione.

Qual è il vostro business model? Il nostro business model è tradizionale e si basa principalmente sui servizi di comunicazione e marketing offerti dalla nostra azienda.

Quali sono i vostri principali competitor? I nostri principali competitor sono le agenzie di comunicazione e marketing distribuite sul territorio italiano.

Quali sono le principali difficoltà che state riscontrando? Essere una start up in questo momento storico significa affrontare molte difficoltà. Factory 3.0, essendo una start up “atipica”, in quanto nata senza l’ausilio di un incubatore e senza aver beneficiato di finanziamenti (statali e privati), lotta ogni giorno con le difficoltà che comporta il ‘partire da zero’; non è semplice riuscire ad affermarsi sul mercato nazionale sfruttando solo le proprie forze e competenze. Altro scoglio da superare è la visione spesso tradizionale degli imprenditori calabresi, ancora poco aperti alla comunicazione digitale e ancorati alle classiche strategie di marketing.

Progetti per il futuro? Il nostro sogno è quello di creare sul territorio un modello imprenditoriale che sia in grado di coniugare tre aspetti: business, cultura e sociale. I progetti da noi sviluppati, infatti, sono tutti improntati su questa filosofia: costruire una nuova immagine del nostro territorio in cui le parole crescita, sinergia e innovazione non siano più un’utopia.

Letizia Cuzzola