Reggio tra presente e passato: il Lungomare Falcomatà

Chi visita per la prima volta Reggio Calabria, non può che rimanere colpito positivamente dalle bellezze paesaggistiche, dall’ospitalità dei suoi abitanti e dalle prelibatezze culinarie. Posta geograficamente in una delle aree più suggestive d’Italia, situata all’estremità meridionale della penisola, si estende tra le pendici dell’Aspromonte e lo stretto di Messina. Quello che si può considerare il centro nonché il nucleo cittadino originario è delimitato a nord dal Torrente dell’Annunziata e a sud dal Torrente Calopinace: le cosiddette fiumare. Importante e fiorente colonia magno-greca, sede dell’omonimo Museo Nazionale, Reggio ha subìto nel corso dei secoli violenti terremoti, l’ultimo dei quali nel 1908, che ha causato la perdita di preziosi monumenti e opere d’arte testimonianti la sua storia plurimillenaria. Si presenta con un assetto urbanistico a scacchiera, con salite ripide, lunghe arterie parallele e numerose scalinate che le collegano.

Reggio Calabria è una città da visitare a piedi. Il nostro giro ha inizio dal Lungomare Falcomatà. Assieme scopriremo locali in cui mangiare, bellezze da fotografare e strade da percorrere per godere di un panorama mozzafiato.

Il Lungomare o Via Marina, recentemente riqualificato, rappresenta il fiore all’occhiello di una città metropolitana posta al centro del Mediterraneo. Passeggiata preferita dai giovani nelle calde sere d’estate, si trasforma in percorso da footing nelle prime ore mattutine e in luogo di ritrovo per i bambini nelle assolate giornate domenicali. Il percorso si articola su tre piani generando singolari punti di vista che rimandano alle vedute realistiche della pittura ottocentesca.

Il piano zero, vera e propria estensione della spiaggia, è puntellato da numerosi stabilimenti balneari che a partire dal mese di maggio fino a ottobre inoltrato ritraggono una certa movida cittadina. Musica, concerti, cinema, giocolieri e un panorama unico (a pochi chilometri c’è Messina visibile ad occhio nudo) garantiscono divertimento no-stop.

Percorrendo una delle tante scalinate che costeggiano la linea di costa ci si ritrova qualche metro più in sù dove a fiancheggiare il viale troviamo alberi dalla presenza imponente, sedute in pietra per ripararsi dal sole o leggere un buon libro, lo storico chiosco di Cesare dove è possibile gustare il gelato artigianale più buono di tutta la regione e alcuni tratti di mura in mattoni crudi testimonianza del1’antico nucleo greco.

Ancora qualche metro e ci si ritrova, tramite brevi percorsi disegnati nel verde, nella cosiddetta Via Marina Alta nota per gli edifici in stile liberty e i locali in cui sostare durante la pausa pranzo o incontrarsi con gli amici per un aperitivo d’atmosfera.

Per conoscere altri particolari non perdete il prossimo articolo!!

Teodora Malavenda