Artinstagram: fotografie in ‘cantina’

Dal 12 al 14 marzo sarà possibile visitare presso la bottiglieria “La cantina” nei pressi di Piazza Duomo, la mostra fotografica Artinstagram: una raccolta di foto giunte alle organizzatrici da più parti d’Italia e che rendono protagonista la libertà d’espressione offrendo uno spazio insolito a giovani ‘dallo scatto facile’.

Come ci è stato detto da Ada Gangemi, ideatrice del concorso che ha dato vita alla mostra, l’idea è nata da una precedente esposizione e dalla passione per la fotografia che hanno fatto sì che venisse ampliato il bacino d’utenza coinvolgendo più personalità possibili. Le foto ricevute sono alcune centinaia e le selezionate sessantasei, Ada è raggiante mentre ci racconta come nella scelta delle foto abbia inciso un’estrema volontà di ricercare la bellezza e la passione per l’arte fotografica, mitigate da una necessaria dose di oggettività .

Il tema è stato libero fin dal principio proprio per poter dare la possibilità di partecipare senza preclusioni e visto che l’iniziale idea di dedicare la mostra alla città non ha riscosso successo. Ada prosegue dicendoci, infatti, che le prime foto ricevute che immortalavano la città rispecchiavano il degrado della stessa e non la sua bellezza, come se ce ne fossimo ormai dimenticati… la libertà è espressa anche dalla scelta di una location non istituzionale ma per antonomasia luogo di condivisione e convivialità come “La cantina”, dove ad accoglierci è stato il sincero sorriso di Cecilia Pricoco, che ha accompagnato Ada nell’organizzazione di Artinstagram fin dall’ideazione.

Instagram è ormai una mania, permette di raggiungere un’utenza ampissima e potrebbe sembrare banale ma non lo è, piuttosto dimostra come il web riesca a sfornare anche prodotti di valore per la realtà. Artinstagram è una sorta di esperimento che però sembra esser riuscito al di là delle aspettative, ponendo magari le basi per la creazione di un circuito di condivisione che riesca a far superare l’egocentrismo che troppo spesso tarpa le ali a momenti di confronto culturale.

 articolo e foto Letizia Cuzzola

Palatium Contemporanea: se l’arte è di casa

Palatium è l’antico nome del borgo di Palizzi, abbracciato dall’Aspromonte e cullato dal Mar Jonio. Negli anni molte iniziative hanno tentato di ridare lustro al cuore grecanico della Calabria, ma sempre con risultati non duraturi. Stavolta però l’iniziativa che stiamo per presentarvi ha tutte le carte in regola per lasciare il segno. In tutta Europa il fenomeno dello spopolamento dei comuni logisticamente più difficili ha provocato una decadenza dei centri abitati degli stessi, ma una soluzione è stata rintracciata nelle cosiddette residenze d’artista. Per saperne di più abbiamo deciso di parlarne con l’organizzatrice, Teresa Ribuffo.

Come nasce l’idea delle residenze d’artista?
L’idea nasce a seguito di una visita a Palizzi, non c’ero mai stata, la conoscevo solo per via della fama enogastronomica. Arrivata lì ho avuto un flashback, mi è subito tornato in mente un viaggio a Calcata fatto qualche anno fa, da qui l’idea. Calcata è un piccolo borgo come Palizzi, attualmente abitato da moltissimi artisti che hanno comprato casa e abbandonato la vita caotica della città per dedicarsi all’arte. Il paese è quasi una “comune” d’artisti, la piccola cittadina è diventata famosa perchè i turisti possono visitare le case-atelier e vedere quindi gli artisti nella loro quotidianitá, mentre dipingono, scolpiscono, creano. Abbiamo immaginato questo con l’associazione: realizzare degli appuntamenti trimestrali o semestrali dando la possibilità a chi lo desiderasse di vivere la vita di un artista, potendolo incontrare, vedere come passa la giornata mentre crea le sue opere, in questo modo si innescherá uno scambio culturale, un momento di crescita per tutti, sia per l’artista che per gli abitanti stessi del paese. Durante le residenze d’artista ci saranno altri eventi attrattivi, workshop, concerti, laboratori creativi, teatrali, questo sará deciso in base alle nostre possibilitá, siamo un associazione giovane, non abbiamo grandi fondi ma in compenso abbiamo tanta passione e voglia di fare.

Perché Acrome Officine Creative ha deciso di investire su una realtà poco nota come quella di Palizzi?
Palizzi superiore è un piccolo gioiello, un borgo arroccato in mezzo alle colline, con un grande castello che domina il tutto, sembra che il tempo qui si sia fermato. Siamo saliti diverse volte alle sagre ed alle feste, abbiamo soggiornato lì addormentandoci con il dolce scorrere dell’ acqua del fiume e svegliandoci con i rintocchi dell orologio della chiesa. Abbiamo avuto il piacere di conoscere gente accogliente e gentile. Credo che i palizzesi accoglieranno bene il nostro progetto: hanno l’ospitalitá nel sangue. È stato un caso scegliere Palizzi, o meglio, è stato un amore nato per caso.

Chi è il primo artista selezionato per inaugurare questa nuova esperienza e perché?
L’artista selezionato dall’ associazione per il primo appuntamento è il pittore Giovanni Manzoni Piazzalunga, giovane artista boliviano di adozione milanese. Abbiamo letto di lui in vari articoli, è stato presente ad importanti eventi d’arte nazionali ed internazionali, la sua ricerca tecnico- concettuale è il perfetto connubio tra arte classica e contemporanea, possiede la capacità tecnica di un artista rinascimentale rivisitata con sapiente linguaggio contemporaneo. Abbiamo scelto lui perchè realizza pitture murali usando tecniche alquanto sperimentali, non dico di più per lasciare nei lettori la curiositá di venire a vedere l’opera.

Può darci qualche anticipazione su cosa accadrà nella settimana in cui l’artista sarà ospite del borgo?
L’ artista dopo una visita al paese sará alloggiato nella sua dimora palizzese, da lunedi comincerà la realizzazione dell’ opera che verrá donata al comune di Palizzi. Durante la settimana saranno attivi due laboratori: uno di arte del riciclo e uno di teatro. Venerdì ci sarà il vernissage delle cantine che alcuni privati ci hanno gentilmente concesso e che saranno, per l’occasione, convertite in piccoli contenitori d’arte. Esporremo eccellenze calabresi nell’ambito del design, della pittura, scultura, fotografia d’autore e ceramica d’arte. Venerdì ci sarà una perfomance di scultura con Filippo Malice e sabato, in compagnia di Francesco Scialò, verrà inaugurata l’opera di Giovanni Manzoni Piazzalunga. Il paese, inoltre, vivrà di magia con gli spettacoli di fuoco e intrattenimento di Giocolareggio sia venerdì che sabato. L’iniziativa si concluderà domenica 23 e ci regalerà sabato 22 il concerto di Mimì Sterrantino, cantautore siciliano molto conosciuto nell’ambito della musica di nicchia, e Francesco Stilo Cagliostro, cantautore reggino esordiente.

 Cosa vi aspettate da questa iniziativa?
Piú che aspettarci qualcosa desideriamo far diventare Palizzi un centro culturale, un borgo conosciuto a livello nazionale ed internazionale. Credo che il nostro progetto sia molto ambizioso e alquanto difficile da realizzare, però siamo fiduciosi e speriamo che gli abitanti di Reggio Calabria e dintorni partecipino attivamente all’evento diventando attori e fruitori di tutte le esposizioni, sentendo l’alchimia che sentiamo noi.

Di seguito il programma dell’iniziativa:

16-23 dicembre “Residenza d’artista” Giovanni Manzoni Piazzalunga e laboratori creativi a cura dell’Associazione.

Venerdì 21 dicembre:

h 15:00  performance di Filippo Malice- Giuseppe Guerrisi Lab1,
h 17:00  vernissage
h 18:30  spettacolo con e per i più piccoli “Passeggiata nel Parco”; artisti di strada e giocoleria a cura di Giocolareggio; falò in piazza con degustazione di vini e prodotti tipici;

sabato 22 dicembre:

h 10:00  apertura “CatoiArte”
h 15:00  performance di Francesco Scialò
h 16:00  Casa di bacco donazione dell’opera di Giovanni Manzoni Piazzalunga alla città di Palizzi
h 19:00  artisti di strada e giocoleria a cura di Giocolareggio; falò in piazza con degustazione di vini e prodotti tipici
h 21:00  concerto di Mimì Sterrantino e Francesco Stilo Cagliostro

domenica 23 dicembre:

h 10:00  apertura “CatoiArte” fino alle 20:00.

Letizia Cuzzola