Anche Genova si mobilita per il CSOA Cartella

Giovedì sera, nel centro storico della città di Genova, il Circolo Giardini Luzzati ha organizzato un “aperitivo calabrese a base di ‘nduja, melanzane, zucchine, soppressata e antifascismo”, dimostrando la vicinanza dei genovesi e dei reggini emigrati al CSOA Cartella devastato dai “soliti ignoti”, sulle note della Piccola orchestra della posta vecchia, band genovese che propone i suoni popolari del Sud.

Significativa è stata la partecipazione dei genovesi, che, come racconta Maria Vittoria Marra, giovane emigrata in terra ligure, “hanno dimostrato la curiosità di sapere cosa fa il Centro, cosa gli è successo e cosa rappresenta per noi e la voglia di collaborare”. Una vicinanza non solo simbolica ma anche finalizzata a sostenere economicamente il Cartella: nella serata  è stato infatti raccolto un gruzzolo che sarà destinato al Centro reggino per sostenerne la ricostruzione. Ma quella dei giardini Luzzati è solo una fra le iniziative realizzate dai centri sociali genovesi per il Cartella: se anche il CSOA Terra di Nessuno ha inviato un contributo economico, nei prossimi giorni il LSOA Buridda realizzerà appositamente una serata. Tante iniziative si devono anche alla solerzia di molti emigrati reggini che non hanno dimenticato la loro terra, ma che anche da lontano si impegnano per valorizzarne la parte migliore, quella che alza la testa.

La lotta contro i tentativi di neutralizzare pratiche sociali libere e solidali di cui l’esperienza del Cartella è esempio, è transgeografica e interessa tutti. Di fronte a questi ulteriori incoraggiamenti, rinnovata è dunque la consapevolezza che il Centro reggino non è solo: la realizzazione di reti solidali di questo genere è anzi fondamentale antidoto contro la “mentalità del fiammifero” (o, se si preferisce, “della tanica di benzina”) che troppo spesso in Calabria detta legge. Ci sono cose che non si possono bruciare, e dalla manifestazione del 26 maggio alle continue dimostrazioni di vicinanza al Cartella provenienti da tutt’Italia, è ormai chiaro che la “mentalità del fiammifero” ha non solo in se stessa i germi della sua estinzione, ma anche nel concetto – per fortuna ancora vivo - di solidarietà spontanea e disinteressata.

Denise Celentano
foto di Paola Podestà, Maria Vittoria Marra