Minacce a Gratteri: tutti per uno, uno per tutti!

Ennesimo appello lanciato dall’associazione Reggio Non Tace che effettivamente tutto fa, tranne che tacere.

Un dignitoso corteo, poco meno di 300, nonostante il tipico clima da mare, si è mosso da piazza castello fino al Cedir per gridare la sua solidarietà ad uno dei personaggi simbolo della lotta alla ‘Ndragheta nel nostro territorio e non solo. A quanto pare infatti, sembra che dalle dichiarazioni di un pentito sia trapelata la notizia di un possibile attentato nei confronti del sostituto procuratore Nicola Gratteri.

Il corteo trascinato e incitato da uno dei volti storici del movimento, padre Giovanni Ladiana (e non Giuseppe come molti giornali locali hanno scritto), ha marciato al ritmo di slogan del tipo: “Le nostre facce contro le minacce”, “Scorta civica della Procura”, “Ubuntu” un termine swhaili che si traduce non con una parola ma con un concetto filosofico nonchè un modo di vivere, che vuol dire “io sono ciò che sono, in virtù di ciò che tutti siamo”, ed ancora “Io, noi, tutti Gratteri”.

Di quest’ultimo Padre Ladiana ne specifica il messaggio, a voler dire che non permetteremo a nessuno né di ammazzare né tanto meno di essere ammazzato.

Una volta al Cedir, dopo aver occupato il piazzale ed aver fatto risuonare per tutto l’edificio applausi e incitazioni, ad un tratto un piccola calca, Gratteri, completo della sua immancabile scorta, fa capolino con un viso tra lo stupito,  il compiaciuto e l’emozionato, e sotto invito di Padre Ladiana prende la parola. Ringraziando sentitamente tutti i presenti afferma che: “non mi  sarei aspettato tanto affetto pur avendolo sempre saputo, questo è un gesto molto importante per tutti noi della procura di Reggio”. Ed ancora: “la gente deve credere di più in noi e noi, di riflesso, dobbiamo essere più credibili e più onesti e soprattutto apparire tali, perchè la gente sta attenta e ha bisogno di essere incoraggiata e questo solo se facciamo bene il nostro dovere, se stiamo più vicini ai bisogni quotidiani, occuparsi non solo della criminalità organizzata, quella grande, quella che sembra lontana, ma tenere anche lo sguardo rivolto ai reati più comuni e che preoccupano la città e il nostro territorio”. Inoltre aggiunge: “vi assicuro l’impegno mio e della procura per lo meno per quello che sono le mie forze e le mie energie, speriamo e vogliamo fare di più! Grazie!”

Antonio Ingroia una volta disse: “I magistrati si isolano da vivi per piangerli da morti!”

Che vogliamo fare? Da quale parte decidiamo di stare?

articolo, foto e video di Claudia Toscano

Gallico invasa, le foto del corteo in solidarietà con il Cartella

foto di Claudia Toscano