Pallanuoto a Reggio Calabria: quale futuro?

Giorno primo Aprile si è svolta l’amichevole tra Waterpolo Nettuno Palmi e la Waterpolo Reggio Calabria composta da tutti i giocatori che negli ultimi 15 anni hanno rappresentato la pallanuoto reggina. È stato anche un momento di ritrovo tra amici e compagni con l’intento di ricostruire quanto si è perso in questi anni.

1_nLa situazione attuale. Non tutti forse sanno che, a Reggio Calabria, sin dagli anni 60/70 si è praticato uno degli sport più agonistici che ci sia e a cui non si è mai dato spazio adeguato, forse perché sottovalutato, forse perché non abbastanza sponsorizzato in una città che di fatto si presterebbe moltissimo. A Reggio Calabria ci sono al momento degli impianti come il Parco Caserta, la piscina Comunale e l’Apan, che potrebbero consentire la pratica di questo sport secondo le norme previste dalla federazione che fanno riferimento alla grandezza del campo di gioco. Al momento sia il Parco Caserta che la piscina Comunale sono chiuse. Senza entrare nel merito delle motivazioni, ci chiediamo il perché in questa città, ad esser penalizzati debbano essere sempre i cittadini, nel caso specifico noi pallanuotisti reggini, i corsisti che amano nuotare, i ragazzi disabili o l’adolescente che ha intenzione di intraprendere uno sport diverso dal solito, quindi la pallanuoto od il nuoto.

Non avendo più una “dimora fissa”, siamo in continua emigrazione, costretti a “mendicare” uno spazio acqua nel quale poter riprendere ad allenarci coltivando la nostra passione e divertendoci giocando. Da parte della politica ci siamo sentiti e ci sentiamo abbandonati, tutto tace in un silenzio che per noi rappresenta un chiasso enorme ed allo stesso tempo una sconfitta.

2Non ci arrendiamo. Nonostante tutto, Waterpolo Nettuno Palmi e la Waterpolo Reggio Calabria hanno deciso di partecipare al primo torneo ASI di pallanuoto, organizzato da Cristiana Costa e che a breve avrà inizio. La nostra intenzione è quella di riportare questo sport nella nostra città ripartendo proprio da questo torneo.

Pertanto, non avendo uno spazio acqua dove poterci allenare, ci rivolgiamo al Presidente Regionale CONI Mimmo Pratticò, ai commissari ed a tutta la classe politica affinché si prendano provvedimenti riguardo la riapertura delle due strutture chiuse ed all’assegnazione di uno spazio acqua presso una delle strutture attive che possa consentirci in maniera dignitosa di allenarci durante la settimana e disputare degli incontri. Sicuri di poter confidare in una vostra risposta ai nostri disagi ed alle nostre esigenze, attendiamo riscontri.

 Gli atleti della Waterpolo Reggio Calabria

La Corrireggio festeggia il suo trentennale tra sport e ambientalismo

foto e video di Letizia Cuzzola

L’America’s Cup rilancia la città di Napoli

Il 7 Aprile è ufficialmente iniziata la 34° Edizione dell’America’s Cup, prestigiosa competizione velistica che quest’anno si  sta disputando per la prima volta nel golfo di Napoli.

L’evento che si svolgerà fino al 15 Aprile, sta riscuotendo enormi successi nella città partenopea, entusiasta di poter ospitare un simile torneo, la cui minuziosa preparazione ha permesso ai cittadini napoletani di rivivere la propria città, riconquistando spazi suggestivi come il lungomare Caracciolo, da sempre assediato dal traffico e dal caos metropolitano.

In città gli alberghi hanno registrato il tutto esaurito, potendo contare sull’arrivo di 350 mila turisti, i quali approfittando dell’evento a cavallo delle vacanze pasquali, hanno colto l’occasione per visitare la città e i suoi numerosi siti archeologici.

Le regate ufficiali valide ai fini della competizione, hanno avuto inizio mercoledì  11 Aprile, sullo scenario di un golfo suggestivo caratterizzato da condizioni metereologiche piuttosto ostili che hanno messo a dura prova tutti i team partecipanti, regalando però al tempo stesso, un grande spettacolo per tutti coloro che hanno deciso di assistere dal lungomare e di vivere l’evento in prima persona.

A conquistare i successi nelle due regate di apertura, sono stati gli americani di Oracle Racing capitanati dallo skipper Spithill, i quali si sono aggiudicati il primo posto nella prima regata, e i neozelandesi  di Emirates Team New Zealand che si sono  piazzati primi nella seconda.

Il Team Korea si è aggiudicato invece il terzo posto, il quale nonostante le condizioni climatiche particolarmente avverse, è riuscito a disputare un’ottima gara.

Risultati analoghi sono stati raggiunti anche dall’equipaggio francese di Energy Team, piazzatosi al 4° posto, approfittando della scuffia che ha portato fuori gara Artemis Racing.

Piuttosto positivo il debutto dell’equipaggio italiano di Luna Rossa, al loro primo approccio con i catamarani AC45, che hanno chiuso la giornata con una quinta (Swordfish)  ed una sesta posizione (Piranha).

Negativo invece il bilancio per il team svedese Artemis, i quali hanno perso il controllo in corrispondenza di un giro di boa, danneggiando la parte superiore dell’ala dell’AC45.

Ulteriori problemi all’ala del catamarano, sono stati riscontrati anche dall’equipaggio di China Team, costretti a non partecipare alla seconda regata.

E’ apparso inoltre in difficoltà anche il team del secondo AC45 di Oracle, i quali hanno preferito non disputare la seconda regata della giornata, a causa di sospettati danni ad uno degli scafi.

Le regate andranno avanti nei prossimi giorni regalando a tutti gli spettatori uno spettacolo sportivo unico ed entusiasmante.

Chiara Dovere